calze riga cucitura

Dalle calze ai collant: storia di un accessorio femminile

07 Giugno 2021

Femminili, sensuali e senza tempo.

Le calze e i collant continuano a definire i trend e ad accompagnare stili diversi, riadattandosi alle nuove mode. 

Complici del loro successo sono state senza dubbio le grandi dive del cinema del passato. Come dimenticare le calze protagoniste dello spogliarello per Marcello Mastroianni di Sophia Loren in Ieri, Oggi, Domani (1963) o i collant indossati da Jane Fonda in Barbarella (1968)?

L’invenzione delle calze di nylon, una rivoluzione dello stile femminile

I collant così come li conosciamo oggi li dobbiamo all’inventore del nylon. Negli anni Trenta, per l’azienda DuPont, Wallace H. Carothers scopre il poliammide e da lì ha inizio un vero e proprio stravolgimento nella vita delle donne: l’addio alle calze in lana e seta è immediato. 

Le calze in nylon, oltre ad essere più comode e flessibili, sono anche un’arma di seduzione. Rigorosamente nude nei primi modelli, diventano un accessorio di stile, merito dell’iconica riga posteriore in corrispondenza della cucitura, di cui le donne si innamorano fin da subito.

Il boom dei collant in tutto il mondo 

Lo stop della produzione nella Seconda Guerra Mondiale non sembra frenare l’entusiasmo per le calze in nylon, al punto che al termine del conflitto tornano in auge in maniera ancora più prepotente. Il successo è tale che possono essere addirittura acquistate in appositi distributori automatici. 

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Sophia Loren, “Ieri, Oggi, Domani”, 1963

L’anno della svolta è il 1959, per due motivi. Allen Grant decide di produrre le calzamaglie con l’innovativo materiale scoperto da Carothers. Non c’è più bisogno del sostegno delle giarrettiere o dei reggicalze: con l’invenzione dei collant l’intera gamba è ora avvolta dal confortevole tessuto in nylon. A rendere i collant un accessorio irrinunciabile sono state però soprattutto le donne comuni, che li hanno scelti come sostituti delle costose calze in seta giorno dopo giorno, rendendoli protagonisti dei loro outfit per il loro comfort, oltre che per il loro stile. 

Il secondo grande cambiamento è rappresentato dal lancio di un nuovo materiale da parte dell’azienda DuPont. Si tratta della Lycra, un tessuto tanto elastico quanto resistente che sarà alla base dei fuseaux e dei pantacollant, must degli anni Ottanta.

A partire dagli anni Sessanta le gambe delle donne sfoggiano collant dai ricami e dai colori più svariati, incorniciate da mini skirt e micro abiti e abbinate a tacchi e zeppe. Da allora, diventano un accessorio imprescindibile del guardaroba femminile a tutti gli effetti.

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Wolford, Helmut Newton, Monaco, 1995 © Maconochie Photography

Basti ricordare gli scatti di Helmut Newton per Wolford, che alla fine degli anni Novanta ha reso i collant il soggetto principale dei suoi indimenticabili scatti fotografici.

Collant: simbolo di seduzione nel cinema

Simbolo della sensualità femminile a tutti gli effetti, i collant assumono un ruolo di primo piano anche sul grande schermo.

Dalla copertina del film Il Laureato che immortala un Dustin Hoffman incantato dalle calze velate di Anne Bancroft all’indimenticabile spogliarello di Kim Basinger in 9 settimane e ½, la cultura cinematografica non hai mai smesso di celebrare le calze in nylon come simbolo del fascino femminile. 

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Dustin Hoffman, “Il Laureato”, 1967

Non solo nylon: il ritorno dei collant, anche in versione sostenibile 

I collant in nylon hanno definito e continuano a rappresentare un accessorio di esaltazione di stile particolarmente caro dalle donne. Complici anche alcune significative campagne che hanno permesso loro di trovare una nuova identità nel guardaroba femminile, il collant è tornato oggi ad essere un imprescindibile elemento di risalto delle gambe delle donne

Yves Saint Laurent ha riportato in auge il collant velato nero nella sua collezione Primavera Estate 2021, già protagonista dei suoi look invernali mentre, tra gli altri, Gucci e Chanel optano per i collant in versione monogram, con loghi e lettering messi in evidenza.

I continui stravolgimenti del collant non interessano tuttavia solo lo stile. Una delle sue più importanti metamorfosi riguarda la materia prima. Il nylon, ottenuto a partire da materiali fossili, non può più rappresentare la scelta migliore da indossare né oggi né domani. Per questo motivo, numerosi brand hanno deciso di orientarsi su tessuti ecosostenibili e biodegradabili, riducendo l’impatto ambientale dei collant in fase di produzione e smaltimento. Ne sono degli esempi la linea “RELIEF” di Calzedonia e la collezione disegnata da Li e Qu “Get Well Soon” per Private Policy.

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