aziende calzature baldinini nel 1910

San Mauro Pascoli: la culla delle scarpe Made in Romagna famose nel mondo

01 Settembre 2020

In un’epoca ormai lontana dai nostri ritmi di consumo, le scarpe, come molti altri beni, venivano accomodate periodicamente invece di essere sostituite con un nuovo paio di calzature. A renderlo possibile era il ciabattino, al servizio degli abitanti della sua comunità.

Se San Mauro Pascoli è diventato il centro della tradizione calzaturiera romagnola, lo deve proprio a questa professione.

Ma andiamo con ordine.

L’importanza del mestiere del ciabattino

Nel 1800 il mestiere del ciabattino è molto richiesto. Anche a San Mauro Pascoli, piccolo comune della Romagna, sono numerosi coloro che offrono un servizio di riparazione delle scarpe in cambio di generi alimentari e di beni di prima necessità.

Ben presto però, la crescita del mercato calzaturiero e l’aumento delle produzioni rendono necessario lo stravolgimento delle mansioni del ciabattino, che inizia a produrre scarpe a domicilio e a riempire i banchetti dei mercati con la sua merce confezionata e pronta per l’uso.

Le prime botteghe di moda sammauresi

È in questo vivace panorama che nei primi decenni del 1900 prendono vita le forme embrionali di quelle che diventeranno alcune delle più prestigiose firme di calzature italiane; ed è proprio nello storico distretto di Villa Torlonia a San Mauro Pascoli che la famiglia Baldinini dà inizio alla sua attività artigiana, realizzando pochi pezzi interamente a mano.

distretto san mauro pascoli
L’aia della tenuta “La Torre” dei principi Torlonia in una foto dell’epoca

Negli anni Cinquanta a Baldinini si affiancano nel distretto delle nuove e promettenti aziende di calzature, come Sergio Rossi, Pollini e Casadei. Grazie al rapido sviluppo di nuove tecniche e al miglioramento dei processi industriali, nel decennio successivo le fiorenti produzioni sammauresi sono in grado di oltrepassare i confini regionali: le calzature prodotte a San Mauro Pascoli raggiungono tutto lo Stivale, affrontando a testa alta la potente concorrenza veneta e lombarda.

La tradizione romagnola oltrepassa i confini

Le grandi aziende sammauresi riescono nei decenni seguenti ad affacciarsi anche ai mercati esteri, in particolare in Europa e negli Stati Uniti dove trovano terreno fertile e raggiungono un enorme successo. È proprio in questi anni che Baldinini conquista la fama internazionale: le sue calzature, già conosciute in tutto il territorio per la qualità dei materiali e l’attenzione ai dettagli, varcano i confini e si avviano a un’importante diffusione che troverà il suo focus nell’Est Europa. 

Passano gli anni e insieme a Sergio Rossi, Casadei e Pollini, Baldinini diventa una delle aziende top italiane della sapiente lavorazione delle calzature nel mondo. Si aprono le porte del mercato di alta gamma e con l’inizio del nuovo secolo anche quelle dei mercati orientali, dove il made in Italy d’eccellenza è ricercato per qualità e gusto estetico. Oggi queste grandi aziende di calzature Made in Romagna che vengono annoverate tra i più eccellenti produttori di scarpe nel mondo della moda devono parte del loro successo alla tradizione calzaturiera di San Mauro Pascoli. È nel lavoro dei semplici ciabattini del distretto romagnolo che la qualità e la perizia delle lavorazioni fondano le loro lontane radici.

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