Madonna sulla copertina di Vanity Fair

Moda e giornalismo: i fashion magazine più famosi

26 Aprile 2021

Fin dalla fine dell’Ottocento, i magazine di moda hanno rappresentato uno dei più efficaci canali comunicativi per raccontare l’universo femminile in tutte le sue sfaccettature. Hanno valicato con coraggio i più radicati ostacoli culturali e affrontato tematiche delicate riuscendo a sensibilizzare intere società. Il tutto senza mai perdere di vista il collante fondamentale per l’espressione dell’identità femminile nel mondo: la moda.

Molti dei fashion magazine che hanno scritto la storia continuano tuttavia ancora oggi a veicolare messaggi innovativi e a definire le tendenze del momento. Ecco una breve panoramica dei titoli internazionali più noti.

Vogue 

Vogue è il mensile di moda per eccellenza, esempio di prestigio nel panorama editoriale internazionale e per questo motivo, considerato molto di più di una rivista. Fondato a New York nel 1892 si rivolgeva inizialmente sia a uomini che a donne dell’alta borghesia newyorkese.

Il passaggio all’editore Condé Nast nel 1909 lo trasforma in un settimanale con un look totalmente diverso, non solo nella composizione delle copertine, ma anche nella scelta dei contenuti e dei collaboratori. È con Vogue, infatti, che nasce la fotografia di moda, merito del fotografo Baron Adolph De Mayer e successivamente di Erwin Blumenfeld.

La scelta di collaborare con grandi firme internazionali e fotografi dell’eccellenza, ha reso da sempre Vogue un vero e proprio veicolo di tendenze.Approda in Italia nel 1964 ma è nel 1988 che avviene la svolta: Franca Sozzani diventa direttrice di Vogue Italia, stravolgendo completamente l’immagine della rivista e promuovendo modelli di bellezza naturali e multietnici.

vogue copertina 1950
Copertina Vogue, gennaio 1950 con dettagli del volto della modella Jean Patchett. Foto: Erwin Blumenfeld

Cosmopolitan

Nonostante abbia più di un secolo di storia, nel corso dei decenni Cosmopolitan ha sempre saputo mantenere uno stile giovanile, seppur impegnato. Nasce nel 1886 negli USA a cura dell’editore Hearst e fa capolino nel mercato italiano nel 1973 con Mondadori, come fusione con la rivista Arianna, da cui erediterà il nome fino al 2000.

“Cosmopolitan Arianna” è fin da subito un punto di riferimento per le donne italiane di diverse generazioni. Accompagna ai racconti di moda e lifestyle, rubriche sui temi più delicati, incluso quella della sessualità, contribuendo a soddisfare il bisogno di conoscenza e di emancipazione femminile delle giovani donne.

Vanity Fair 

Giornalismo, moda e attualità sono i tratti distintivi di Vanity Fair fin dalla sua prima apparizione. Creato da Condé Nast nel 1983, è uno dei periodici che si è distinto maggiormente nel mercato dei settimanali, non solo per l’elevata qualità dei contenuti, ma anche per l’irriverenza delle copertine, spesso al centro di polemiche e controversie.

Spazio prediletto di annunci clamorosi per i più discussi e famosi personaggi dello star system, il punto di forza di Vanity Fair risiede nelle grandi firme con cui collabora e negli accurati approfondimenti sulle tematiche di attualità.

Buro 24/7

Niente carta stampata per Buro 24/7, che trova nel digitale la sua unica espressione comunicativa. Lanciato nel 2011, unisce informazione, cultura, lusso e fashion in un unico contenitore. Il suo target? I millennial.

Brigitte Bardot copertina Elle 1952
Copertina Elle, 7 gennaio 1952, Brigitte Bardot compare sulla rivista per la prima volta

Elle

Nato in Francia negli anni Quaranta, Elle è oggi il settimanale di moda più diffuso al mondo. Il focus sulle tendenze di moda e il costume, assieme agli esempi di emancipazione femminile raccontati nella rivista, rendono Elle uno dei più rappresentativi fashion magazine della nostra cultura.

Tatler

Se si pensa a un fashion magazine che ha avuto la capacità di raccontare e accompagnare l’evoluzione della moda e della società nel corso di diversi secoli, quello è sicuramente Tatler. La prima pubblicazione risale al lontano 1709 e oggi come allora rappresenta un caposaldo del panorama editoriale, non solo nel Regno Unito.

In Russia, Tatler è un vero e proprio punto di riferimento per le famiglie dell’alta società. Attraverso le storie di personaggi illustri e gli approfondimenti sul fashion e sui temi di interesse della classe dirigente, è diventata una delle più stimate riviste del Paese.

Marie Claire

Dibattiti e scambi di opinioni di interesse femminile sono alla base di tutte le pubblicazioni di Marie Claire. Nato in Francia nel 1937, questo femminile di moda ha da sempre la capacità di proporre profonde chiavi di lettura sui temi più attuali, senza perdere di vista il focus fondamentale sulla moda e il contesto che la circonda.

Harper’s Baazar

La sua autorevolezza nel fashion system è fuori discussione: Harper’s Bazaar è uno dei più accreditati femminili a livello mondiale. Pubblicato per la prima volta nel 1867, oggi nelle sue pagine ricorre un’alternanza di cultura e moda, che si lascia attraversare da riferimenti artistici e di design per dare vita a una rivista di stile a tutto tondo.

Copertina vintage di Harper's Bazaar
Copertina vintage di Harper’s Bazaar

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